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L’unione sarda si lamenta della mancanza di voli

E’ divertente leggere l’articolo di oggi 29 marzo, della mancanza di voli per le festività pasquali da parte del giornale “Unione Sarda”. E’ divertente perché la conclusione che da l’autore a fine articolo è parole esatte “Ma la continuità non può essere affidata a una compagnia low cost che può tagliare i voli dall’oggi al domani. La continuità dovrebbe rispondere alle esigenze di mobilità di chi abita in un’Isola: a volte sembra invece che prevalga la regola del profitto.”  , in pratica la colpa della mancanza dei voli è data non dalla NON-applicazione del contratto con le due compagnie che hanno il monopolio delle principali rotte aeree in Sardegna (Alitalia e Meridiana) , ma bensì di Easyjet e Ryanair che operano sulle rotte minori su Ciampino, Malpensa e Bergamo.
Bisogna fare proprio voli pindarici per capire il nesso, ma il problema principale è che se il primo giornale della Sardegna inizia una campagna contro le low cost, è da preoccuparsi perchè a rimetterci sono proprio gli utenti e soprattutto bisogna sperare che dietro non ci sia una campagna per eliminare dal panorama sardo proprio queste ultime che nell’ultimo triennio hanno “salvato” le stagioni estive e la mobilità dei sardi, alla faccia delle compagnie principali che hanno operato quasi e solo esclusivamente le rotte che avevano in gestione, dando pochissima mano a sviluppare un network di voli che permettesse ai sardi di volare ovunque o permettesse come ancora più giusto ai turisti di giungere in Sardegna.

Di contro l’articolo, lancia la lode sul periodo di natale mettendo l’accento sulla Regione che ha fatto aumentare i voli, dimenticandosi invece di criticarla su tutto il resto. Se infatti non vi sono voli è anche perché nessuno si è mobilitato per farli aumentare, e sì nessuno. Basti pensare che dalla prossima continuità territoriale la competenza sul controllo passerà esclusivamente alla regione, bisogna dire che, se le premesse sono queste, le compagnie saranno allora libere realmente di fare quello che vogliono.

Alla fine penso che in pochi potranno dire “Viva la Continuità territoriale , abbasso le Low Cost” , anche perchè se la Sardegna ha ancora turisti stranieri che arrivano, lo dobbiamo a loro , non certo a Meridiana o Alitalia.

  • maurizio

    Buongiorno,
    mi associo al vostro commento, la continuità territoriale praticata da Alitalia non esiste più! Fatevi un giro sul sito Alitalia è scoprite che nel mese di aprile (ebbene si! durante i fantastici ponti primaverili) è possibile per un NON residente acquistare biglietti di andata e ritorno (da Roma) a 108,00 euro. Avete letto bene 108,00 euro contro i 140,25 euro che è “costretto” a pagare un residente…. o un disabile, un over 70 o uno studente universitario! Direi che siamo alla frutta. Che ne pensate? Grazie.