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La Sardegna è ad un bivio importante per quanto riguarda la Continuità territoriale, è infatti sotto gli occhi di tutti, che è d’obbligo prendere coscienza, da parte di tutti, Regione, Politici, Giornali, che il mercato aereo italiano è ad un passo dal cambiamento totale, che il sistema è totalmente cambiato da quando più di 20 anni fa, è nata la Continuità Territoriale sarda.
Alitalia, si trova ad un passo dal fallimento o dalla vendita, con una diminuzione di aeromobili, Air Italy si trova anch’essa in una posizione non favorevole, con la sua flotta ridotta ai minimi termini per via dei problemi occorsi ai 737Max.
Di conseguenza, è necessario oltre che impellente, che il nuovo bando non dia in mano a nessuna compagnia le rotte in maniera esclusiva, ma preveda una libera concorrenza con prezzi scontati o con uno sconto fisso per i residenti in Sardegna.
Questo è necessario, non soltanto per garantire una sicurezza di “continuità” nel servizio, ma soprattutto per non avere problemi, soprattutto sotto le feste o nei periodi di massimo picco turistico nel dover chiedere o sperare che la compagnia vincitrice possa mettere sulle rotte un ulteriore aeromobile o una frequenza aggiuntiva.
Ma non è soltanto questo, la possibilità che nuove compagnie, possano operare le rotte principali, soprattutto verso Roma Fiumicino, permetterà probabilmente, un aumento di rotte delle suddette compagnie da/per la Sardegna.

Quindi è incomprensibile pensare ad un turismo, solo ed esclusivamente pensando a come chiudere ulteriormente le tratte aeree principali da/per il continente, soprattutto nell’ottica attuale di un mercato italiano pieno di incognite.

Chiediamo quindi, che la Regione Sardegna apra a scenari di concorrenza regolati solo ed ESCLUSIVAMENTE ai residenti in Sardegna e nel caso remoto si riesca a trovare un modo, anche per i nati in Sardegna ma come ultima ratio.
Il turista, va accompagnato in Sardegna permettendogli di fare una scelta, di poter decidere con che compagnia volare, con o senza bagaglio incluso, etc.

La Sardegna ha bisogno di voli, di compagnie aeree, di rendersi appetibile e di certo, non è con i monopoli o con una compagnia sarda che serve a rafforzare un mercato chiuso magari negli scali secondari che si crea turismo.
La Sardegna, in questi anni ha vissuto grazie alle low cost, alle compagnie straniere, alle piccole compagnie che hanno aperto basi, che non hanno avuto bisogno di chiedere di operare in esclusiva le rotte.

Non dobbiamo avere paura di creare una strada diversa per i trasporti, è finito il tempo di pensare che la compagnia X o Y sia la salvatrice della regione, l’isolamento lo si combatte con la pluralità e non con i monopoli.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".

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