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“Avete bisogno di un volo? Lo finanziamo! Volete un nuovo aeroporto, lo finanziamo! Gente è arrivato, il politico! Vi manca un volo per la casa vacanza!? Lo finanziamo noi! Siete invidiosi dell’aeroporto del vicino? Tranquilli, lo penalizzeremo noi!”

La realtà di questi giorni e che lo sarà sino alle prossime elezioni regionali, sarà questa. Chiedendo scusa al mestiere e agli arrotini che fanno un lavoro vero, il politico ormai è a livelli di promettere qualsiasi cosa in strada pur di avere un voto.
Certo, la politica è sempre stata questa, promettere e promettere, ma sui trasporti e soprattutto quello aereo, si è sempre arrivati ai limiti del grottesco e con tante ma tante risate da parte degli addetti ai lavori verso i nostri amati politici.

Dal ripristino del Cagliari – Olbia, alla riapertura dell’aeroporto di Oristano , al potenziamento di Arbatax, alla guerra contro Cagliari ed il suo Cagliaricentrismo.

Certo, sarebbe bellissima la riapertura di Arbatax ed anzi, auspicabile ma senza l’intervento del pubblico con soldi pubblici, con la realizzazione di accordi con tour operator per portare via charter turisti per la costa.
Anche perché purtroppo per adeguare l’aeroporto ad un operatività annuale e con voli di linea servirebbero tanti soldi, progettazione e un bacino di utenza che purtroppo Arbatax non ha.
Lo stesso discorso vale per Oristano, laddove esiste una pista ed un’aeroporto, non esistono le strutture e soprattutto gli strumenti per operare giornalmente e soprattutto in notturna.
Oltre al rendere la Sardegna la regione con più aeroporti in Italia in base alla popolazione residente, Cinque aeroporti per un milione e seicento mila abitanti. La Sicilia ne ha cinque, ma ripartiti in quasi sei milioni di abitanti e di cui due aeroporti che se la passano male, nonostante i soldi pubblici ed i bandi aperti e chiusi per nuovi voli.

Quindi, mi chiedo, si arriverà mai a parlare di reali strategie politiche e non, per aumentare i voli e rendere realmente la Sardegna collegata al resto del mondo?
Si smetterà di parlare di Continuità territoriale 1-2-3-4-5-6-7 etc con il miraggio di finanziare un volo a prezzo bloccato verso Brindisi a 30€ comprensivo di Bagaglio, Cambio biglietto,  Maggiordomo e Champagne?
Si finirà con la solfa del “Ci penalizzano tutti perché hanno paura del nostro turismo” o la solfa del “Cagliari è il male” o la solfa del “Ryanair cattiva, Alitalia cattiva etc..”?

L’Egitto si sta riprendendo, la Tunisia si sta riprendendo, tutto il nord Africa è in ripresa con charter, villaggi vacanze che stanno riaprendo a pieno ritmo e noi anzi scusate, i nostri politici stanno girando la Sardegna parlando del CAGLIARI – OLBIA in aereo e della CONTINUITA’ TERRITORIALE 2!

Dove sono le strategie reali per rendere la Sardegna appetibile al mercato estero e non? Dove sono gli accordi con i tour operator per portare i turisti nella nostra isola? Non è il dire “Siamo andati alla fiera X per pubblicizzare la Sardegna” o “Sì abbiamo partecipato alla fiera Y e sono tutti molto entusiasti” per poi non concludere un benemerito ca**o !
Non sono solo i voli di linea a portare turisti, lo sono anche i charter (che sono un ottimo termometro per capire la salute di un territorio. Eppure si punta solo ad esclusivamente ai primi, che poi magari falliscono per mancanza di strategie mirate per pubblicizzare i territori.

Ma in fin dei conti, sono solo un ragazzo che si occupa di aviazione da più di dieci anni, che ne posso sapere io, di trasporti aerei ed aviazione.
Sperare in una campagna elettorale, di strategie e non promesse irrealizzabili è chiedere troppo, ma almeno, vi prego, smettetela di mettere la continuità territoriale come la panacea di tutti i mali della Sardegna, perché se così fosse non avremmo bisogno di aprire il portafogli pubblico per finanziarla e spendere quanto spenderemmo per avere ben altri servizi.

Contenti voi, contenti tutti.

 

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".

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