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Apron dell’aeroporto di Alghero (foto: Luigi301, Wikipedia)

Sfogliando l’album dei ricordi le date si susseguono tra gioie e dolori ad esse associati. Anche in ambito aeronautico la memoria storica può offrire alcuni elementi interessanti per capire fenomeni storici che hanno interessato, oltre alle strutture aeroportuali, le relative città e i territori a esse afferenti.

 

Non fa eccezione Alghero, che nel panorama turistico prima fra tutte è emersa quale città “porta d’oro” del turismo in Sardegna e che successivamente ha subìto i contraccolpi dell’allora nascente Costa Smeralda. Anche l’aeroporto di Alghero, da par suo, ha subìto (o, più propriamente, sta subendo) le medesime vicissitudini seppur in un’epoca totalmente diversa sia dal punto di vista temporale che da quello socio-economico.
Il calendario ci ricorda che esattamente 10 anni fa, il 16 gennaio 2008, prendeva il via il collegamento tra Alghero e Bergamo, operato dall’irlandese Ryanair. L’occasione è ghiotta, in questo periodo storico di crisi dell’aerostazione algherese, per andare a ripercorrere la genesi della compagnia irlandese, i suoi fasti e il suo declino sulla pista 02/20 di Fertilia.

Ryanair sbarca per la prima volta in Sardegna il 23 giugno del 2000. Londra-Alghero-Londra è la rotazione che segna l’inizio dell’era low cost non solo per Fertilia ma per l’intera Sardegna, con la compagnia che da lì a pochi anni sarebbe diventata per numeri e aeromobili una delle principali compagnie europee e regina dei voli a basso costo.
Il sodalizio tra Alghero e Ryanair va avanti e qualche anno dopo arrivano, dopo Londra, altre destinazioni: dapprima Francoforte nell’autunno del 2003 e, a stretto giro, anche Girona (febbraio 2004), fulcro della Costa Brava che dista circa 90 km da Barcellona, capitale della Catalogna alla quale Alghero è legata per vicende storiche sia linguisticamente che culturalmente e, per alcuni, addirittura sentimentalmente.
La crescita della presenza di Ryanair ad Alghero continua fino all’annuncio, nel 2009, dell’apertura della base della compagnia che avviene il 30 marzo dello stesso anno. L’idillio però dura ben poco: sul finire dell’estate la compagnia blocca la vendita di numerosi voli chiedendo nuove iniezioni di denaro per mantenere operativi i voli. Dopo il diniego degli enti locali la compagnia decide di tagliare numerose rotte.

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Il taglio delle rotte in assenza di una controparte che versi i soldi è un primo campanello d’allarme nel sistema. Volare a prezzi stracciati, addirittura ad un prezzo inferiore al costo vivo per la compagnia, è certamente un vantaggio per i cittadini. Spesso però non ci si pone l’interrogativo che un volo pagato 10 € è forse pagato in parte da altri, siano essi altri cittadini che acquistano lo stesso volo sotto data a 400 €, siano essi enti locali che motu proprio versano nelle casse delle compagnie aeree fondi che, più o meno indirettamente, sono volti a sostenere i collegamenti. Il giocattolo insomma funziona fino a quando gli equilibri non vengono variati.
Tornando alle vicissitudini di Alghero, si nota come nel corso degli anni, ben 18 fino a oggi, Ryanair abbia operato un numero impressionante di rotte: in totale ben 38 operate almeno una volta (avrebbero potuto essere 39, ma la rotta con Forlì non fu mai operata a causa della rescissione degli accordi con l’aeroporto romagnolo). Di queste 38 rotte molte furono effimere, sintomo che probabilmente non erano così necessarie e attrattive. Tra la varie ricordiamo Amburgo, Genova, Graz e Reus, tutte operate nella sola stagione estiva 2009 e mai più riproposte.
L’istogramma presente nell’immagine precedente mostra l’andamento nel corso degli anni nel numero di rotte contemporaneamente attive su Fertilia: il tracollo tra 2009 e 2010 testimonia gli screzi avuti con la compagnia. Si assiste poi a una graduale ripresa del numero di rotte fino al definitivo stop delle rotte, per così dire, superflue che hanno fatto perdere all’aeroporto circa 330.000 passeggeri rispetto all’anno record 2015. Si noti anche come il 2015 non rappresenti l’anno in cui sono state operative il maggior numero di rotte Ryanair (22, mentre il record è del 2014 con 28): nuovi vettori e maggiori coefficienti di riempimento sono sicuramente due delle spiegazioni di questo fenomeno.
Nell’immagine seguente invece sono disponibili tutte le rotte, la data di esordio e i periodi di attività. Come potrete notare il ventaglio di destinazioni è stato veramente ampio!

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Dopo la cancellazione della base Ryanair invernale su Alghero (e riduzione da due a un solo aereo basato in estate), che permane tutt’oggi, si ha una fotografia delle rotte che la compagnia ritiene sostenibili da e per Fertilia senza contribuzioni. Si tratta di tre collegamenti nazionali verso Bergamo, Bologna e Pisa, attivi tutto l’anno (in inverno con poche rotazioni settimanali, in estate giornalieri o plurigiornalieri), e dei destinazioni internazionali attive solo in estate: Bratislava, Charleroi, Eindhoven, Francoforte-Hahn, Londra-Stansted e Memmingen.
In definitiva, solo il 16% delle rotte “provate” è ancora attivo, forse perché solo quelle si sono dimostrate sostenibili e convenienti per la compagnia. Sostenibili ma nemmeno coi numeri soliti, dato che ad esempio Londra è arrivata ad essere operata ben 2 volte al giorno nel passato e ora si ritrova ad essere operata solamente 3 volte a settimana.
Per numerosi anni la compagnia è stata la detentrice del sostanziale monopolio su cieli algheresi e le vicende che hanno interessato l’aeroporto lo hanno portato ad un tracollo dal punto di vista del numero di passeggeri allorquando c’è stato un disimpegno di Ryanair. La città e il territorio si sono resi conto (forse troppo tardi, ma meglio tardi che mai) che serve sicuramente una differenziazione di vettori al fine di far operare i più desiderosi di competitività e che i voli, per sostenersi, vanno soprattutto riempiti: in quest’ottica l’offerta ricettiva della città e del territorio ad essa afferente deve svolgere, a nostro avviso, un ruolo attivo affinché la destinazione Alghero (e Sardegna in generale) sia attrattiva nei confronti dell’utenza. Senza dimenticare l’esigenza di mobilità dei sardi su un bacino d’utenza, quello del nord-ovest isolano, di certo non trascurabile.

Disclaimer: i dati sull’operatività delle rotte riportati nel presente articolo sono basati su ricostruzioni storiche e, nonostante i controlli incrociati svolti, possono contenere piccolissime imprecisioni che non pregiudicano tuttavia la sostanza numerica globale delle informazioni. I grafici e i dati possono essere usati esternamente solo ed esclusivamente previa citazione di Sardegna in Volo: condividere informazioni e conoscenza è lecito, a patto che si rispetti chi ha prodotto il lavoro. CC BY-NC-SA 

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Classe 1987, algherese di nascita, si è trasferito a Torino nel 2006 dove tuttora vive e lavora. Laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, è consulente presso alcuni dei maggiori provider italiani e internazionali. All'attività lavorativa affianca, dal 2016, l'esperienza di amministratore pubblico nella Città di Torino. Da sempre appassionato di trasporti, è socio operativo dell'Associazione Torinese Tram Storici (ATTS) e di FlyTorino, associazione che si occupa dell'aeroporto di Torino-Caselle. Collabora dal dicembre del 2017 con Sardegna In Volo, occupandosi dell'aeroporto di Alghero-Fertilia.