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Quando è stata presentata la famosa “navetta” Cagliari – Roma dall’ormai ex Assessore ai trasporti, in molti hanno applaudito, contenti del fatto che si creava finalmente una mobilità reale fra Cagliari ed il continente, dimenticando però una serie di fattori che forse, da un addetto ai lavori doveva far suonare qualche campanello d’allarme.
Prima di tutto, l’esigenza di mercato, quella cosa che che ormai anni e anni di Continuità territoriale e monopolio ha offuscato qualsiasi studio di mercato, in secondo luogo l’esigenza stessa della compagnia aerea che vorrebbe operare su questa tratta.
La tratta in questione non è una rotta deserta, non è una rotta non appetibile dalle compagnie aeree, è la terza/quarta rotta italiana, con una grossa fetta di mercato Business e Leisure , di conseguenza non sarebbe una rotta da finanziare con una pioggia di milioni di euro, solo per permettere ad una sola compagnia di operare in un regime di monopolio per diversi anni.
Seconda cosa è anche vero che l’esigenza dei passeggeri nel corso degli anni è cambiata in maniera totale, molti viaggiano con il bagaglio a mano, altri comprano il biglietto settimane prime, altre hanno esigenze che con la tariffa in Continuità Territoriale preferiscono spendere con Ryanair (unico altro competitore sulla Cagliari – Roma (Ciampino).
Questo bando è stato pensato non con analisi del mercato che si è evoluto negli ultimi anni, né con l’analisi della situazione attuale delle compagnie aeree, ma basandosi esclusivamente sull’interesse di fare scalpore con un biglietto a prezzo basso con un servizio che secondo la Regione doveva creare un sistema di navette.
Eppure di esempi virtuosi di Continuità Aerea che permettono una SCELTA da parte del passeggero esistono, ma noi continuiamo a puntare sul modello di monopolio rendendo di fatto una rotta che non avrebbe problemi di frequenza e di compagnia, un salvadanaio sicuro per una o due compagnie aeree che operano in Italia.
Quello che ci si chiede, perché nessuno ha interesse in Regione di sperimentare, di uscire fuori dalla propaganda Continuità Territoriale Monopolio? Perchè si è così legati all’esigenza di dover dare a tutti la Continuità Territoriale? Anche alle persone che vengono in Sardegna per lavorare e hanno in ogni caso il biglietto pagato dall’azienda?
Perché dobbiamo pagare un conto da centinaia di milioni di euro , se poi alla fine la scelta dei sardi è limitata ad un unica compagnia ad orari fissati e a condizioni che a volte non possono interessare al passeggero?