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Quando stamane ho guardato la rassegna stampa son caduto dalla sedia e nello stesso momento ho iniziato a subire un attacco di crisi isterica.
No, sapevo perfettamente di Ryanair, così come lo immaginavo da mesi e mesi e come sicuramente lo sapevano in Regione, così come lo sapevano i vari giornali che appunto oggi hanno lanciato la bomba che “Ryanair chiude diversi voli in Sardegna”. Ma davvero? I voli non sono in vendita da parecchio tempo e vi siete accorti solo ieri che c’era qualcosa che non andava?
Ma quando negli aeroporti sardi, chiudono voli e le compagnie aeree se ne vanno voi cosa fate? Vi girate dall’altra parte perchè tanto compagnie secondarie non portano voti e lettori?
E’ possibile che per i giornali, così come per i politici sia importante solo Ryanair per cui bisogna muovere montagne intere?
Easyjet, British Airways, Volotea, Iberia Express, WizzAir, Vueling, Air France, Air Berlin, Swiss, Transavia, Lufthansa etc, sono solo alcune delle compagnie che operano nel mercato europeo e tutte possono portare qualcosa alla nostra regione.
Ryanair è importante perchè distribuisce maggiormente il nome Sardegna in un mercato europeo di certo non serve a portare il sardo in giro per l’europa e basta. Ma davvero ci sono persone che credono che la Sardegna possa avere tutti i voli possibili inimmaginabili ? Ma davvero credete che un Cagliari – Barcellona/Madrid/Parigi/Londra si possa sostenere solo e soltanto con gli emigrati sardi e con quei pochi turisti che gli alberghi di città possono mantenere?
Un volo semplice come quello tri settimanale Girona – Cagliari movimenta circa 189(Numero di posti)x6(Numero di andata e ritorno dei voli)=1.134 passeggeri, questo non significa naturalmente che saranno la totalità emigrati, turisti sardi o turisti, ma che si deve CREARE una massa che copra 1134 passeggeri alla settimana per rendere proficuo un volo, moltiplicate poi questo numero per tot voli che sono disponibili in inverno e vi renderete conto che attualmente non creiamo una massa tale da mantenere i voli in maniera costante soprattutto anzi a partire dal periodo invernale.
Quindi, diciamoci la verità, sbattiamo in faccia la pura realtà, a noi dei voli invernali poco ci importa, non riusciamo ad attirare masse turistiche, non abbiamo strutture ricettive aperte se non dentro le città piu’ importanti che se pure grandi non possono certamente vantare numeri giganti, per cui i tour operator non operano nella nostra regione (a parte poche realtà locali) al di fuori del periodo estivo.
Quindi per quale assurdo motivo, Regione, Comuni, Aeroporti dovrebbero spendere dei soldi, quando è lo stesso territorio a non investire tempo, denaro e voglia di lavorare in maniera annuale.
Non è un articolo, sbattuto in prima pagina a creare un miracolo per cui Ryanair o chi per lei decida di tornare a reinvestire (Ricordiamoci che se mai dovessero ritornare le rotte non sono investimenti ma solo mantenimenti), non è un politico che accusa Pigliaru o un suo assessore per far venire in massa i turisti e a riversare nei portafogli dei cittadini sardi i soldi.
E’ il territorio che ha in mano il futuro, di certo non è chiudendo l’albergo vicino al mare in inverno (perchè tanto c’è freddo) che si risolve la disoccupazione, non è chiudendo il ristorante durante il periodo di capodanno o a ferragosto che non piangerai crisi.
Dobbiamo rendere partecipi il territorio, la politica, gli imprenditori che il mercato turistico non aspetta noi, non aspetta che tiriamo fuori i soldi per Ryanair, i turisti Russi orfani di Sharm, i turisti Britanni orfani dell’Egitto, stanno venendo dirottati verso la Spagna o verso la Grecia, dove alberghi e strutture turistiche hanno messo a disposizione posti letto ed aperture straordinarie solo per poter avere la possibilità di ospitare decine di migliaia di turisti soltanto in inverno. Non possiamo credere che succeda come per le navi da crociere che ci hanno scoperto solo grazie alle disgrazie altrui, perchè quelli sono scali OBBLIGATORI, portare un aereo in Sardegna non lo è e mai lo sarà se non creiamo qualcosa.
Noi però continuiamo ad andare alle fiere, magari forse qualcuno di passaggio riusciamo a prenderlo.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".