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Un’assessore ai trasporti deve e può permettersi di lasciar andar via la prima compagnia low cost in Europa?
Questa domanda è forse la prima che in Regione Sardegna si devono porre, è giusto o meno per i cittadini sardi e non, perdere l’ennesima opportunità? Quando nel 2008 Ryanair ha annunciato l’apertura della base in Sardegna (Alghero e Cagliari) il turismo in Sardegna era ancora quello basato sulle compagnie charter e su un mercato ristretto.
Il mercato spagnolo era praticamente sconosciuto, quello dell’est europeo non esisteva e quello tedesco era storicamente avviato ma non sviluppato in maniera completa. Da un giorno all’altro la nostra regione da sempre isolata verso il mercato estero (ad eccezione dei charter) si è trovata ad avere 19 collegamenti a Cagliari e 18 ad Alghero, con una possibilità di sviluppo incredibile per il turismo e per le possibilità lavorative.
Purtroppo, l’esistenza di una politica elitaria, che ha creato attrito ed aeroporti che da soli non hanno neanche la forza di parlare con le compagnie aeree, hanno ridotto le due basi a due spauracchi, portando ad una riduzione in termini di capacità e destinazioni che in termini turistici danneggia non soltanto le aeree cittadine attorno agli aeroporti, ma tutta la Sardegna che di base si aggrappa ai voli aerei per attirare nuovi turisti.
Ma perché è così importante Ryanair?
La compagnia irlandese non è l’unica low cost che opera in Sardegna, anzi ne esistono varie (easyjet in primis), ma è l’unica che grazie alla sua rete capillare di aeroporti secondari e basi in giro per l’Europa che permette al cittadino di spostarsi liberamente entro questi confini. La sola presenza di Alghero o Cagliari, all’interno del motore di ricerca della compagnia, aumenta la possibilità che un turista arrivi nei nostri aeroporti.
Prima dell’arrivo delle low cost, trattate in maniera molto “ironiche” da parte dell’attuale assessore ai trasporti, troppo preso dal cercare fondi da destinare alla continuità territoriale, un turista arrivava in Sardegna o attraverso i voli charter, quindi un turismo che non si fermava al territorio locale ma si fermava in buona parte al villaggio turistico con un “tutto compreso” così amato anche da noi italiani oppure doveva arrivare attraverso un collegamento con Fiumicino o Linate a prezzi non certamente bassi.
Ora a poco a poco si sta cercando di tornare a quest’ultima opzione, facendo tabula rasa nei collegamenti point to point (Ex Alghero – Germania , Cagliari – Spagna) e privilegiando attraverso i bandi di continuità territoriale i voli in connessione con Roma Fiumicino e Milano Linate (Ex Alghero – Fiumicino – Germania, Cagliari – Fiumicino – Spagna).
La Sardegna, purtroppo sta pagando lo scotto di non avere una strategia a lungo termine e le colpe purtroppo ricadono solo ed esclusivamente su quegli interlocutori che sono attualmente in carica, se in Regione ci fosse stato un assessore che, invece di pensare per due anni a come finanziare una navetta Cagliari – Roma allo sviluppo di collegamenti internazionali o nazionali non basati su un bando regionale, forse non ci troveremo in questa situazione. Così come gli aeroporti di Alghero (in minima parte) e Cagliari (in massima parte) con la loro assenza di investitori e programmazione base non si sono fatti fautori di un dialogo fra le compagnie ed il territorio ma bensì vivono di rendita e dell’iniziativa delle singole compagnie, annullando completamente quel rapporto che deve esser costante fra chi porta i turisti (compagnie aeree) e chi invece li deve accogliere (il territorio).
Visto che ormai il danno è fatto e che difficilmente avremo uno sviluppo reale nei prossimi mesi, che ne dite Voi Aeroporti e Voi Enti Pubblici di iniziare a parlare al territorio e vedere di cosa ha veramente bisogno il turismo per esser realmente destagionalizzato e soprattutto ampliato ? E’ così difficile mettersi attorno ad un tavolo e discutere?
Oppure siamo tutti così occupati da dire “se non mi chiama prima lui, io non lo chiamo” ?

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".