SHARE

Era agosto, quando la Compagnia Meridiana ancora non aveva annunciato i licenziamenti dei 1600 dipendenti, ma aveva già annunciato il programma invernale.
Con la riduzione dei diretti da Cagliari/Olbia verso le destinazioni servite dalla Continuità Territoriale 2 (Ufficialmente conclusa), passando dai voli giornalieri ad irrisori voli bisettimanali di sabato e di domenica. Era l’indiretto annuncio della fine drastica dell’occupazione in Sardegna di Meridiana a favore degli scali continentali, in regione si pensava a come salvare la situazione di Ryanair e l’Unione Europea si preparava a ricordare alla Regione delle precedenti rivelazioni sul nuovo bando della Continuità Territoriale 2.
Insomma, si preparava il fuoco d’artificio che poi è esploso in tutta la sua potenza fra settembre ed ottobre; Ora invece ci troviamo alle porte di un’inverno che forse sarà il piu’ doloroso di tutta la Sardegna. La Continuità Territoriale di fatto ormai non esiste più, Alitalia non ha interesse nel coprire rotte secondarie dopo l’acquisizione del 49% da parte di Ethiad, Ryanair invece che poteva subentrare a Meridiana nelle rotte, rischiava addirittura di lasciare la Sardegna del tutto con la prossima estate. Insomma, mentre nel resto d’Italia, si continua ad investire e a portare turismo, sia in inverno che in estate, in Sardegna si ritorna indietro e ci si dimentica di nuovo le possibilità della destagionalizzazione.

TRN_CAG
D’altronde la situazione peggiore la hanno gli emigrati, dove per tornare per esempio a Cagliari, da Torino dovranno partire alle 7 del mattino per arrivare alle 13:45,  solo 6 ore e 45 minuti di viaggio o partire alle 9 e 10 e arrivare alla stessa ora del precedente, va meglio al ritorno con partenza alle 16 e arrivo alle 19.50 che risultano solo 4 ore di volo.
Piu’ veloce, partire invece da Bologna per Cagliari, con entrambi i voli che durano 3 ore, sempre passando da Napoli, mentre da Verona, il volo d’andata dal capoluogo veronese parte alle 19 ed arriva alle 22.45.
C’è da dire che questo permetterà (forse) di riempire sufficientemente i voli da/per Napoli da Cagliari, ma allo stesso tempo limiterà al massimo i numeri di posti disponibili, visto che su questi due voli si spalmeranno ben tre destinazioni dalla città capoluogo.

Di tutta questa situazione, sicuramente se ne avvantaggeranno praticamente solo le compagnie low cost, dove da Torino con un’ora di autobus potranno arrivare a Milano Malpensa e prendere Easyjet, mentre altri passeranno verso Pisa con Ryanair o da Bergamo.
Per ora gli unici in realtà che ci perdono sono i sardi che saranno costretti a girare l’Italia per andare in questi aeroporti o i turisti che sicuramente decideranno d’andare in altre parti, meglio collegate con i loro aeroporti.
Certo, da Agosto son passati tre mesi e in questi tre mesi si poteva cercare di mettere rimedio ad una situazione che danneggia i sardi e quel poco di turismo destagionalizzato che abbiamo.

SHARE
Previous articleLufthansa apre la Cagliari – Francoforte
Next articleVolotea apre la Alghero – Verona
Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".