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Mi sono chiesto se scrivere o meno un resoconto degli ultimi anni, sulla gestione dei trasporti in Sardegna. Personalmente non volevo, ma son stato “spinto” dall’assenza nei programmi dei nostri cari politici di una programmazione seria nei trasporti.

Infatti ora come ora, il senso comune è l’anti-politica, quel sentimento che puro non è, di andare direttamente contro quelle persone che nel male o nel bene, ci governano dall’alto dei loro “seggi”.stemma
E allora, vediamo come hanno lasciato la nostra regione.

1) Continuità Territoriale
La nuova Continuità Territoriale, partita male con segni negativi sugli aeroporti di Alghero (-9,7) e Cagliari (-1,9) nel mese di Novembre. Mentre su Olbia dove è rimasta come compagnia unica Meridiana (+5,2).
Una CT, basata su una tariffa unica che le compagnie hanno mal accettato e che non da nessuna sicurezza, in quanto si basa su un’unica compagnia aerea a cui viene affidata la rotta per 4 anni in monopolio totale.
In termini monetari, si risparmiano in media 10€ rispetto alla precedente che doveva essere “rinnovata” annualmente e che permetteva ad altre compagnie di poter subentrare o entrare in competizione.
Altra situazione di stallo, sono i collegamenti verso i cosiddetti scali secondari. Dove per colpa della CT secondaria di Soru abbiamo da circa 5 anni, dei monopoli aerei anche in zone in cui non c’era e non esiste la necessità.

2) Destagionalizzazione
La politica del “finanziare” il biglietto aereo ai turisti italiani è una pratica che potrebbe e per ora non ha portato a nessun risultato. I collegamenti nazionali seppure importanti non portano ad un vero turismo destagionalizzato, soprattutto perché la crisi ha portato ad una diminuzione dei movimenti passeggeri dedicati al turismo all’interno dei confini nazionali.
Una vera e sicura destagionalizza la si realizza attraverso il movimento internazionale, verso la realizzazione di una destinazione in cui si “convince” il turista a spostarsi per allontanarsi dal freddo del nord Europa, come appunto si fa in Spagna.
Invece, non è esistita nessuna programmazione seria in questo senso, si è puntato “Esclusivamente” nei mercati nazionali, con campagne promozionali con dietro nessun accordo con Tour Operator o senza avere dietro il beneplacito degli alberghi. (capitolo a parte sono gli alberghi chiusi e aperti solo nella stagione estiva)
Se non esiste una “sicurezza” da parte degli stessi sardi d’esser una destinazione turistica annuale, non esiste neanche una destagionalizzazione, di conseguenza non può esistere benessere derivante dal turismo.

3) Comparto Low Cost
Le compagnie a “basso costo”, hanno dato una scossa turistica che non ha portato però ad una maturazione seria di questa da parte dei sardi. I negozi chiudono e aprono alle ore dedicate ai “locali”.  I Ristoranti ed Alberghi si basano su “Loro” interessi piuttosto che all’interesse turistico della zona ed in regione non è stata svolta una seria programmazione di “educazione”.
Attualmente le compagnie si stanno disimpegnando sulla Sardegna, non essendoci le basi fondamentali per costruire un turismo annuale e ne la Regione ha dato risposte chiare su questo argomento.

4) Aeroporti
La famosa cabina di regia regionale è scomparsa dai radar, gli aeroporti son stati lasciati soprattutto nell’ultimo anno da soli. L’assenza di una figura unitaria di Assessore ai trasporti ha pesato non poco. 
L’unico aeroporto con un minimo di coerenza programmatica è anche l’unico totalmente privato, la Geasar. Gli altri due aeroporti son stati lasciati in balia di un NON-mercato, con una continuità territoriale che ha cancellato decine di posti di lavoro su Alghero e Cagliari.  

Questo piccolo riassunto è quello che è a mio vedere è successo in questi ultimi cinque anni…secondo voi invece? 

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".