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E’ notizia di ieri, la decisione della compagnia “sarda” per eccellenza di iniziare ad operare una super offerta per i residenti siciliani di meno di 50€  tutto incluso.  Una continuità territoriale competitiva che “non è conveniente in Sardegna”.
Meridiana ha deciso, e senza dirlo apertamente continua il suo allontanamento dalla sua Isola per l’Isola più popolosa nel mediterraneo, La Sicilia. Ma lo fa rinnegando con le parole e con i fatti la sua storia, aggrappandosi ad una serie di specchi per cercare di salvare la faccia. Ma le dichiarazioni del suo A.D. hanno creato ormai uno strappo che difficilmente nell’opinione pubblica sarà facilmente recuperabile, dopo che per anni la compagnia sarda si è “aggrappata” alle rotte in Continuità Territoriale per continuare a vivere ora ammette che non sono convenienti.
Il discorso ha un suo filo conduttore, che arriva dalla scomparsa di Windjet, che ha portato la compagnia di Olbia a spostare pian piano i suoi interessi verso Catania e Palermo, mandando segnali contrapposti invece per la Sardegna, preoccupandosi d’andare alle riunioni in giunta regionale per al continuità territoriale e poi abbandonando gli scali di Alghero e Cagliari.  Giustamente, in una società privata il fattore principale è il profitto, e secondo loro la nuova continuità territoriale non da margini per poter operare le rotte in maniera proficua; un ragionamento reale, non essendoci nessun motivo per cui creare un prezzo unico favorendo anche i non-sardi in un mercato già compromesso dalla crisi economica.
Bisogna infatti renderci conto, che Meridiana non ha le forze d’immagine e di compagnia d’esser una realtà competitiva, ne lo vuole esser, soprattutto nel mercato regionale sardo, dove infatti stanno smantellando. Preferendo puntare su mercati più redditizi come appunto la Sicilia non fa che una scelta di mercato.
Attualmente però rinnegando il sistema di continuità aerea sarda, tiene in piedi un regime di monopolio su altre rotte come Verona, Torino, Bologna e Napoli dove con un bando ormai scaduto detiene la totalità dei voli, di conseguenza là dove ha il sicuro guadagno (se no avrebbe cancellato pure quelle rotte) si lamenta di un non possibile guadagno su direttrici come Linate e Fiumicino, soprattutto da Cagliari.
Ora la reazione della Regione sarà importante, sottostare e andare con la coda fra le gambe ad Olbia, regalando qualcosa alla compagnia sarda per salvare il salvabile o tenere stretti i pugni e lasciare andare una compagnia che se pure ha dipendenti sardi, continua a minacciare la stabilità dei voli in Sardegna?
Di certo, Meridiana che non voleva questa continuità territoriale, ha perso un’occasione per chiedere il “libero mercato” con cui forse avrebbe avuto più possibilità di risollevare le sorti della sua storia e dei suoi dipendenti, di certo non è mandando al diavolo 50 anni di storia in un ora di conferenza stampa perdendo la faccia davanti ai sardi che l’hanno aiutata nei momenti di difficoltà . Ed è soprattutto ai suoi dipendenti che ha dato lo schiaffo maggiore, facendo capire se pure indirettamente che il futuro è lontano dalla Sardegna, ma senza dirlo apertamente.
Mi chiedo se l’Agha Khan sia consapevole del “suicidio” mediatico realizzato dalla sua compagnia e se sia d’accordo nelle parole del suo A.D. di certo gli chiederei cosa bisogna fare per rendere proficua la Sardegna per voi? Ma la risposta la temo più che una dipartita totale della compagnia Meridiana.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".