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L’estate sta finendo, e già si può fare una piccola riflessione sull’inverno dei trasporti sardi che ci aspetta.
L’Assessore e Presidente regionale Ugo Cappellacci ha basato e basa tutt’ora la sua possibile “vittoria” alle prossime regionali in un bando per la Continuità Territoriale ostacolato da tutte le compagnie aeree,  che permetterà ai non-sardi di viaggiare con un prezzo scontato finanziato attraverso un finanziamento di circa 40 milioni di euro.
Difatti la nostra carta stampata è impegnata in questi giorni nella discussione sulla possibile spartizione delle rotte da parte di Meridiana ed Alitalia verso le due rotti in bando, Roma Fiumicino e Milano Linate; A Cagliari sarebbero divise a metà Linate a Meridiana e Fiumicino ad Alitalia, Ad Olbia entrambe a Meridiana ed Alghero forse a nessuno se non Roma Fiumicino da parte di Alitalia.
Ma è finito? No, bisogna infatti ricordarci che nel 2008 c’è stato un altro bando, quello verso Torino,Napoli,Palermo,Firenze,Verona e Bologna , una prima edizione della futura continuità territoriale bandita, rotte in monopolio esclusivo per 4+1 anni in cui le compagnie aeree hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. E per quest’inverno il 6° anno di questo monopolio ci aspetta ancora il peggio con ormai quasi tutte le rotte cancellate e/o ridotte al lumicino con la regione che va avanti con il paraocchi fregandosene degli emigrati che vivono in queste zone.
E allora le persone iniziano a sperare nelle low cost, in Ryanair, in Easyjet … ma quindi la colpa è loro che falsano il mercato oppure è colpa di chi dovrebbe controllare che non lo fa e fa ridurre una rotta come la Cagliari – Torino che dovrebbe esser bigiornaliero ed invece è rimasta giornaliera per tutta l’estate?
L’unica domanda che i giornalisti avrebbero dovuto fare all’Ass. ai trasporti (Cappellacci) non è stata fatta e si guardano bene da farla e cioè “Egregio Assessore/Presidente, mentre lei si occupa di Roma e Fiumicino; Torino, Napoli, Palermo,Bologna,Verona e Firenze sono bloccate da un monopolio e in molti casi non esiste piu’ nemmeno la rotta, perché non si fa qualcosa?” , la risposta la potete trovare guardando chi si occupa di queste rotte.
Il futuro insomma sarà deciso solo negli ultimi “secondi”, ma è campagna elettorale e non importa se il resto sta cadendo a pezzi, l’importante è fare la “prima pagina”.

Ed il resto della Sardegna spera e continua a sperare nelle compagnie low cost, che se pure finanziate attraverso il co-marketing riescono a tenere aperte decine di rotte, sviluppando un turismo che sicuramente ha salvato anche quest’estate la stagione ed il prossimo inverno già permette di comprare un biglietto per venire in Sardegna senza aspettare che tutto sia stato deciso da un bando destinato praticamente solo a due compagnie.

E nel mentre, un gruppo di imprenditori isolani, senza finanziamenti regionali e nessun appoggio politico ha realizzato una piccola realtà chiama goinsardinia  unendo biglietto navale+alloggio a prezzi irrisori e trasportando piu’ di 100 mila passeggeri. Questa è la Sardegna.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".