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Sardegna, Estate 2013.
Scenario : Un isola turistica, lontano da tutto.
Condizioni : Turismo in crisi e costi elevati del turismo

Ecco, partiamo da questa premessa. La Sardegna, con la crisi sociale ed economica in Italia ed in generale del continente europeo, dovrebbe puntare sull’accessibilità del proprio “mercato” a 360°.

Dal Giappone, dove mi trovavo per un mese, leggevo dei problemi della Continuità Territoriale (Posti che non c’erano, tariffe elevate e voli cancellati), con la Regione che accusava le compagnie aeree di comportarsi in maniera scellerata e degradando così la Sardegna.
Non ho sentito anzi letto, nessun Mea Culpa, da parte degli stessi. Infatti se attualmente ci troviamo in questa situazione la COLPA non è delle compagnie aeree, ne naturalmente dei passeggeri, ma della regione e dei suoi assessori. L’Attuale CT infatti è in proroga da circa due anni, con nel mezzo un catastrofico bando andato nullo, ma invece di far valere la propria forza, minacciando di liberare i cieli, l’assessorato ai trasporti ha ben pensato di chiamare Alitalia e Meridiana ad un confronto per realizzare una nuova CT sulle LORO richieste. E nel mentre hanno prorogato una CT che ormai ha un valore di carta straccia sia per la UE, sia per L’ENAC, sia per le stesse compagnie aeree.

Nel mentre son comparse all’orizzonte le richieste di Ryanair di operare “GRATUITAMENTE” le rotte da/per la Sardegna in continuità secondaria che non vengono piu’ operate dalle compagnie che hanno vinto il bando, ma la Regione ha ben pensato di NEGARE questo, e mettere in difficoltà non le compagnie (poverine), ma bensì i SARDI che vivono a Firenze (Meridiana non opera piu’ il Cagliari – Firenze) o a Palermo (Meridiana) , a Torino (Il diretto Alghero – Torino di Alitalia) o a Bologna (Alitalia da Alghero). Di conseguenza, trovo che sia una presa per i fondelli, ora queste dichiarazioni di Guerra da parte della Regione, perchè miei cari, se veramente volevate la Guerra, sicuramente non la si fa all’inizio della Stagione Estiva, dove ora siamo appesi ad un filo di ragnatela per sopravvivere, ma bensì con una programmazione. Cosa che voi vi siete ben guardati di fare, per poter invece forse sembrare dei “salvatori della patria”, e salvare tutto all’ultimo e ritrovarvi ora in un mare di Guai.

Ora svegliamoci, rendiamo la Sardegna realmente accessibile a TUTTI.  Compagnie (Low Cost e non) e Passeggeri (sardi e non) smettendola di voler per forza creare una Continuità Territoriale “favolosa”.

Sardegna In Volo

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".