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Abbiamo assistito pochi giorni fa, ad un travagliato Consiglio d’amministrazione , per definire la situazione della compagnia “Meridiana” e cercare di salvarla dal baratro che ancora si trova ai suoi piedi.
Da questo, è cambiato tutto l’assist manageriale, mandando via Gentile e la sua squadra, facendo subentrare Scaramella vicino al Principe.
Ci si aspettava, un cambiamento sia nel pensiero della compagnia, sia nel pensiero che ha la Sardegna nella compagnia, ma le dichiarazioni di oggi hanno fatto vedere, che la mentalità dell’AD è quello che è, cioè lo stesso da ormai 10 anni.
Sardegna = Continuità Territoriale = Soldi Facili = Possibile Monopolio = I Sardi saranno costretti a viaggiare con noi.
Parole del nuovo AD per la nuova Continuità territoriale : “Sia fatta per area geografia, non per aeroporti”

“«La Regione ha sbagliato due bandi di fila, penalizzando la compagnia di Olbia. Ora, con il prossimo, passi dalla parole ai fatti: se vuole sostenere Meridiana fly, costruisca una continuità per aerea geografica: Roma e Ciampino devono essere alla pari, Milano Linate e Malpensa anche».” Queste le parole della CGIL, in pratica secondo il segretario la Sardegna, dovrebbe in ordine.

1) Cacciare le low cost
2) Aiutare Meridiana (Aiuto in che senso?)
3) Bloccare con la CT tutti gli aeroporti italiani
4) Inventarsi un modo per far volare solo Meridiana dalla Sardegna?

L’ignoranza nel non conoscere i bandi UE, che hanno di fatto BLOCCATO la possibilità di espandere la tariffazione negli aeroporti secondari, l’ignoranza nel lamentarsi da una parte dei monopoli navali, e cercare di svilupparli nel mercato aereo, non fanno certamente presagire nulla di buono, soprattutto nel vedere le possibilità economiche della stessa compagnia che dovrebbe operare in regime monopolistico.

D’altro canto, qua nessuno è contro la compagnia sarda, ma va da se che l’importante non sia mantenere una compagnia ai danni delle possibilità di mercato e di concorrenza della stessa isola, ma bensì creare nuovi posti di lavoro attraverso la liberalizzazione di un mercato che ormai risente più delle “disgrazie” della Continuità Territoriale piuttosto che beneficiarne. 

Bisogna sì aiutare Meridiana ad uscire dalla crisi, ma prima la compagnia sarda dovrebbe impegnarsi SERIAMENTE sulla Sardegna e non pensare SOLO e SOLTANTO all’Estate e alla Continuità Territoriale. La Sardegna sarà la sua base d’armamento, avrà dato posti di lavoro, ma questo non significa che siamo una regione da SFRUTTARE in tutti i modi possibili, prosciugando il territorio con tariffe eccessive e poche e discontinue rotte.

Vedremo il prossimo bando regionale della Continuità territoriale, ma diamo un consiglio alla Regione, evitate d’ascoltare dei sindacalisti che non conoscono i trascorsi dei vecchi bandi, se no rischiate di portarci ad una nuova crisi aerea, dove la UE bloccherà tutto, e a rimetterci saranno solo e soltanto i passeggeri.

Giusto per chiarimento pubblico in formato PDF le decisioni dell’Unione Europea sul bando del 2007, che sia di chiarimento per tutti quelli che vogliono la Continuità territoriale su tutti gli aeroporti.
http://www.sardegnainvolo.com/wp-content/uploads/2013/01/Decisione-COM-UE-Oneri-Servizio-Sardegna-2007.pdf