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Art. 38.
Disposizioni finanziarie

1. Ai fini del diritto aeronautico, l’espressione «base» identifica un insieme di locali ed infrastrutture a partire dalle quali un’impresa esercita in modo stabile, abituale e continuativo un’attività di trasporto aereo, avvalendosi di lavoratori subordinati che hanno in tale base il loro centro di attività professionale, nel senso che vi lavorano, vi prendono servizio e vi ritornano dopo lo svolgimento della propria attività. Un vettore aereo titolare di una licenza di esercizio rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea diverso dall’Italia è considerato stabilito sul territorio nazionale quando esercita in modo stabile o continuativo o abituale un’attività di trasporto aereo a partire da una base quale definita al periodo precedente. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, il presente comma si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012.

 

Grazie a questa norma, chiamata e poi accolta dall’attuale governo, d’ora in avanti qualsiasi compagnia che avrà base in Italia, dovrà pagare le tasse in Italia (non sono un legislatore). Di certo c’è che molta gente in rete, urla “evviva ora MOL(il padrone di Ryanair) se ne andrà”.
Certo, c’è il rischio che se ne possa andare e chiuda quindi anche le basi Ryanair in Sardegna quindi diremo “addio” alle seguenti destinazioni nazionali ed internazionali :

  1. Milano Bergamo
  2. Cuneo
  3. Trapani
  4. Genova
  5. Treviso
  6. Trieste
  7. Parma
  8. Perugia
  9. Bari
  10. Ancona
  11. Roma Ciampino
  12. Dublino
  13. Oslo
  14. Stoccolma
  15. Gothenburg
  16. Billund
  17. Londra STN /LTN
  18. Charleroi
  19. Madrid
  20. Girona
  21. Valencia
  22. Siviglia
  23. Parigi BVA
  24. Bratislava
  25. Eindhoven
  26. Memmingen
  27. Francoforte Hahn
  28. Dortmund
  29. Cracovia
  30. Baden
  31. Dusseldorf Weeze

In verità, molte di queste rotte vengono operate da altre basi, ma di certo si perderebbe totalmente la possibilità di fare voli nazionali, senza contare il fatto che in molti, moltissimi casi si parla di rotte con base esclusivamente a Cagliari o ad Alghero.
Di certo c’è che la fuga di Ryanair andrebbe a pesare molto di più sul suolo sardo, se si va a pesare proprio il peso di Ryanair sugli aeroporti isolani si perderebbero ben 31 destinazioni di cui molte son presenti sia da Alghero che da Cagliari. In fondo in molti che festeggiano, son proprio dipendenti sardi di Meridiana, pronti a festeggiare per poter di nuovo operare in solitudine ed in monopolio i voli regionali.
Di contro sarebbe un bello smacco, se Ryanair accettasse. Non per altro perché sia la compagnia “sarda” , sia “Alitalia” perderebbero qualsiasi motivazione contro di essa, visto che la compagnia irlandese pagherebbe le tasse in Italia e avrebbe tutta la giustificazione di fare accordi reali con gli aeroporti. In fin dei conti è il mercato, quello sconosciuto ai più.

Altra cosa, sarà per la maggior parte dei negozi, ristoranti ed alberghi la fine del turismo e la crisi nera, in fin dei conti per far vivere Meridiana ed Alitalia, qualche posto di lavoro in meno nel settore turistico si può pure fare a meno.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".