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La tariffa unica per salvare l’Inverno. Forse è una frase ad effetto, ma è questo il concetto espresso dalla Giunta alla presentazione della nuova continuità territoriale.
Una continuità confezionata per superare il blocco imposto dalle compagnie per non perdere gli incassi della stagione estiva e quindi dare loro una stagione estiva libera da vincoli e un’inverno all’ingrasso con il ripieno dei soldi del bando regionale?
Si è deciso che in estate quando cioè il traffico da/per la Sardegna aumenta, la tariffa unica è “Sospesa” creando un tetto massimo di circostanza per ogni biglietto venduto ad un non residente in Sardegna, cioè massimo il triplo di quello che spendono i sardi.
Esempio: Cagliari – Roma-Cagliari per un sardo 47€x2 94€ + 42€ di tasse che danno una tariffa di rullo di tamburi 136€ andata e ritorno. Attualmente 139€ un risparmio netto di 3€.
Mentre per un continentale, la tariffa massima potrà essere di 324€ andata e ritorno, un deciso passo avanti per rendere la Sardegna un posto competitivo sul mercato.

In inverno invece, dove la Sardegna soffre di più, ogni passeggero avrà la possibilità di utilizzare appunto la tariffa unica, ma cosa comporta questo realmente?
Prima di tutto dobbiamo pensare che a capo di ogni volo c’è un costo, che va dal personale, all’affitto (se necessario) di un aeromobile, al carburante, ai servizi a terra (bagagli, check in ecc.) al catering ecc.  Questi voli, attualmente in continuità attuale, si reggono anche e soprattutto a quel mercato, chiamato business e cioè quei passeggeri, soprattutto su Cagliari che vanno e vengono in giornata per motivi di lavoro. Quei passeggeri, spesso e volentieri possono prendere un biglietto anche all’ultimo momento, pagandolo profumatamente senza problemi di sorta.
Dalla nuova CT, invece tutti i passeggeri pagheranno uguale e a riempimento massimo un A320 Alitalia avrà quindi un guadagno netto a biglietto di  22.440 euro, ma si sà che difficilmente ogni volo è pieno al 100% anzi.
Di conseguenza si inserisce una media di riempimento al 60% che equivale  ad un guadagno di circa 13.500€, che dubito fortemente copra il costo totale di un ora di volo, oltre naturalmente al mancato guadagno e GIUSTO che deve avere un’azienda privata.

Qui entra in scena la Regione, che con i soldi assegnati alla continuità, farà da ponte di collegamento, fra i mancati guadagni della compagnia ed il costo del passeggero. Il che è giusto se parliamo di logiche di salvaguardia di un mancato guadagno, ma dall’altra è sbagliato se si parla di una logica di sovvenzioni che vengono invece criticate quando si parla di low cost.
E’ giusto quindi, che un istituzione pubblica, paghi per tutti i passeggeri?
E’ giusto quindi, che un aeroporto paghi per creare rotte pagando per tutti?

Queste due domande sono collegate, perchè se da una parte la giustificazione della Continuità Territoriale è giusta perchè necessaria, dall’altra si può fare la stessa giustificazione per le rotte pagate alle low cost. Perché non si vive di sole rotte nazionali. E se la risposta alla prima è sì, perchè allora bisogna dire di no alla seconda?
In fin dei conti sul piatto, la Regione Sardegna sta mettendo circa 50 milioni di euro (al ribasso) per sei rotte, 2 da Cagliari, 2 da Olbia e 2 da Alghero, che penso copra un bel po di anni ma molti di una base low cost con molti più voli.

La differenza qual’è in realtà?
La prima è che le compagnie che potrebbero prendere mano alla Continuità sono italiane e sono Meridiana ed Alitalia.
La seconda è che di Low Cost italiane non ne esistono e quella più importante è odiata dalle compagnie italiane per aver preso fette di mercato importanti.

Ricapitolando:
Attualmente il sistema è regolato da una tariffa in continuità territoriale da una tariffa unica per i sardi e un mercato “libero” per i continentali, le rotte da/per Cagliari sono in gestione a due compagnie Meridiana ed Alitalia, mentre da Olbia ed Alghero da una sola compagnia rispettivamente Meridiana e Alitalia. Le frequenze sono regolate dal bando, come pure gli orari e le specifiche di ogni aereo.

Dall’Inverno 2013, il sistema sarà regolato da un unica tariffa per 9 mesi l’anno con sovvenzione regionale e per 3 mesi da un sistema a tariffa unica e un tesso massimo per i passeggeri non sardi. Le rotte, se si riprende il precedente bando, saranno tutte in monopolio ad unica compagnia a seconda di che rotta si vuole, per esempio Alghero-Roma in mano ad Alitalia e la Alghero-Milano in mano a Meridiana. Le frequenze saranno regolate dalla regione e dal bando come pure gli orari e le specifiche di ogni aereo.