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Caos nei cieli sardi, il vice presidente del Consiglio regionale Michele Cossa:
“No all’affidamento a Ryanair della continuità territoriale”

CAGLIARI 08/10/2012. “La soluzione dei trasporti aerei per la Sardegna non passa certo per l’affidamento a Ryanair delle rotte in continuità territoriale da e per l’Isola”. Lo dice il vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.”La situazione sta precipitando – dice ancora Cossa – e nelle prossime settimane rischiamo di avere una Sardegna totalmente isolata, con le compagnie aeree che abbandonano gli aeroporti sardi, lasciando i cieli ai low cost, che non sono in grado di gestire in modo affidable e con standard di qualità adeguati un servizio indispensable per i sardi. La Regione intervenga con un progetto efficace per evitare l’abbandono degli scali sardi da parte di Alitalia e Meridiana. I vettori low cost svolgono una funzione importante per ampliare le possibilità di spostamento da e per la Sardegna. Ma pensare che si possa affidare loro la continuità territoriale significa ipotizzare di consegnare le chiavi della Sardegna a soggetti la cui politica commerciale è incompatible con il servizio di cui l’Isola ha necessità”.
E’ comico, leggere come dopo l’ennesima presa per i fondelli, da parte di Meridiana ed Alitalia che cancellano rotte, minacciano di andarsene, il vice presidente del consiglio regionale ammette che bisogna realizzare un bando per evitare l’abbandono dagli scali sardi da parte di queste compagnie.
E’ altresì comico leggere, come il diritto dei sardi alla mobilità venga utilizzato come merce di scambio politico o di minacce nei confronti dei sardi e non a favore dei sardi, dove l’unico mezzo per vivere è quello di prostrarsi al potere di questo o di quella compagnia aerea.
Caro  On. Cossa, non è vero che la Continuità Territoriale non è fatta per una compagnia low cost, lo dimostrano gli esempi delle baleari, dove la gente non piange perchè non ha voli, dove non capita di dover rinnovare in anno in anno un bando, dove non esiste un monopolio e dove i turisti arrivano a frotte perchè non esistono prezzi che superano uno stipendio mensile di un operaio.
Esiste invece il protezionismo, quello che state organizzando per un mercato sardo a favore di Alitalia e Meridiana, quello che avete cercato di eliminare con le rotte navali, ma che invece cercate ancora una volta di IMMETTERE nel mercato aereo.
I servizi indispensabili che Voi avete creato, rendono sì un servizio alla Sardegna, ma rendono SCHIAVA la Sardegna nei confronti di queste compagnie,  basta che cancellino un voli e siamo là ad inchinarci come se fossero la visione di un miracolo. Le sembra normale questo?
Non credo, il gioco di Alitalia e Meridiana e ben noto, ma a tutti quelli che non stanno dentro un uovo di plastica, è quello di cacciare le low cost e fare della Sardegna un mercato unico per loro, chiudere Bergamo, Malpensa e Ciampino e costringere così i passeggeri ad utilizzare solo loro (Le ricorda qualcosa?).
Il mare è un nostro nemico, ma allo stesso tempo questo non ci deve costringere ad abbassarci e diventare schiavi un’altra volta, dobbiamo avere la forza, che solo noi sardi abbiamo di reagire e non farci minacciare ne dalle low cost, ne dalle compagnie tradizionali.
Il diritto a volare in Sardegna lo si deve conquistare non con le minacce, ma con la passione verso quest’isola, cosa che sino ad ora nessuna compagnia, neanche Meridiana (che ha cancellato frequenze senza avere neanche un trafiletto sui giornali) che non ha rispettato totalmente il bando della CT, hanno meritato.Per volare dobbiamo fare a patti, regalando i soldi e le rotte ad Alitalia e Meridiana, benissimo, ma allora ditelo in faccia ai sardi, dite “Sardi, queste compagnie vogliono avere il monopolio dei voli! Oppure Vogliono che le low cost se ne vadano” Ma non prendeteci in giro dicendo che sovvenzionate le low cost, per poi venire a patti con alitalia e meridiana che le low cost non le vogliono. O saremo punto e a capo.
E sinceramente mi sono stufato, di leggere commenti a favore di compagnie e che la continuità territoriale che dev’essere a favore dei sardi, venga decisa e spartita da due compagnie aeree a cui interessa solo e soltanto l’estate sarda.
E’ ORA DI SVEGLIARSI!
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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".