SHARE

Alitalia e in parte Meridiana hanno ridotto quasi totalmente i voli da Cagliari verso Milano Linate dicendo che non c’è mercato per colpa delle low cost.
Questa potrebbe essere una buona scusa, ma non hanno fatto i conti, con la rete anzi con la stessa Sogaer che ha pubblicato i dati di traffico delle prime rotte dall’aeroporto di Cagliari.
Mi spiego, nel 2011 la rotta Cagliari – Milano Linate ha prodotto un traffico di 444.932 passeggeri, che facendo un rapido calcolo approssimativo e senza volerci molto (dato passeggeri / 365 giorni) si ha un dato di 1218 passeggeri al giorno. Certo è un dato che in se non significa nulla, perchè ci sono dei giorni in cui magari non si vola a pieno carico e dei giorni invece in cui si vola totalmente pieni. Ma fa capire che comunque con questi numeri si potrebbero far viaggiare almeno 6 voli quotidiani fra andata e ritorno che son molto di più dei due voli giornalieri striminziti annunciati dal duo Alitalia e Meridiana.
E’ altrettanto vero che sembra guardando i numeri che Ryanair abbia fatto realmente neri sia Meridiana, sia Alitalia sull’asse Cagliari – Milano. E i numeri lo dimostrano, ma dimostrano anche che non si viaggia sempre a prezzi bassi come si crede con la compagnia Irlandese e che spesso e volentieri chi vola con questa lo fa spendendo quasi quanto con le due compagnie tradizionali.
I numeri di Bergamo sono impressionanti se paragonati con la situazione di Linate, la rotta infatti ha avuto ben 344.807 passeggeri solo nel 2011, un dato di poco sotto a quello del primo aeroporto milanese per importanza.
La conseguenza di questi numeri, a mio vedere non è più data dalla concorrenza fra Ryanair e Meridiana o Alitalia, ma alla strategia di marketing non più adottata dalle compagnie tradizionale e allo spremere sino al midollo il passeggero non in Continuità Territoriale.

Se infatti un Milanese, volesse venire in Sardegna per farsi un week end, non guarderà MAI e poi MAI Meridiana ed Alitalia proprio perchè in questi anni non hanno fatto che adottare una tipologia di tariffe che di certo non hanno fatto in modo di fidelizzare il passeggero per quella tratta .

La crisi della rotta è data a mio vedere solo in questa ottica, non nella visione apocalittica di Meridiana dove le compagnie low cost son viste come la peste e loro come i salvatori, il problema sta nel proporsi come una reale alternativa alle low cost. Cosa che attualmente sia Alitalia che Meridiana non hanno mai voluto tentare (almeno sino ad ora). Se non minacciando loro stessi come fa spesso Ryanair di andarsene via e cancellando i voli, allora in cosa realmente sono diverse dalle odiate low cost?

 

SHARE
Previous articleUna compagnia aerea sarda.
Next articleCaos nei cieli sardi, il comunicato del vice presidente del consiglio regionale
Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".