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Per il sogno di molti la cosa principale da fare, sarebbe quella di creare una compagnia aerea sarda. Ma sarebbe una soluzione giusta alla situazione che si è venuta a creare in Sardegna oppure no?
Molti parlano di esempi concreti come la Saremar, che ha iniziato i collegamenti fra la Sardegna ed il continente, ma analizziamo bene le cose. Prima di tutto per creare una compagnia di navigazione bisogna affittare sì delle navi ma già per partire basta una sola nave, visto che si effettua un solo collegamento al giorno se si sceglie di fare corse notturne, oppure due se si effettuano diurne (ma tutto dipende dalla tratta e dalla lunghezza in miglia nautiche di questa). Un’altra cosa da tenere bene a mente è che attraverso il collegamento navale hai la possibilità d’avere sia passeggeri, sia macchine degli stessi, sia merci cosa non da poco visto che il tutto viene pagato.
Ora il mondo navale non lo conosco bene, difatti questo è un blog d’aviazione, ma una cosa la so e che non è invece così semplice creare una compagnia aerea, che in molti hanno tentato e in molti hanno perso pure le mutande (o addirittura son finiti in tribunale).
MyAir, Volare o la stessa Wind Jet sono un esempio ben lampante della difficoltà delle compagnie aeree soprattutto in un momento molto delicato come quello che abbiamo davanti a noi. La creazione di una compagnia aerea di successo, non si basa come per un collegamento navale sulla tratta e sulla nave da affittare, subentrano moltissimi altri fattori che in una compagnia navale non esistono o sono del tutto marginali.
Non basta affittare un’aereo o un equipaggio per creare una compagnia aerea, non è così semplice e non dev’essere assolutamente una scusa quella di imitare Air Malta perché questa compagnia è a partecipazione STATALE e non regionale è quindi una compagnia di stato com’era Alitalia.
E sì, è una compagnia nazionale di una nazione di 550 mila persone ma allo stesso tempo non gestisce che una minima parte del traffico nazionale dell’aeroporto di “Valletta”. Ha una flotta di 12 aerei ma soprattutto è all’interno di una alleanza mondiale.  Cosa non da poco se non si vuole creare una compagnia che punti solo e soltanto a gestire il traffico aereo di turisti e point to point.
Infatti, tutte le compagnie tradizionali hanno una serie di accordi che permettono al passeggero di raggiungere per esempio da Olbia, New York passando per Roma con un solo biglietto acquistato. Che è soprattutto una delle richieste dell’attuale Continuità Territoriale e viene chiamato “Interline”. Quindi senza questo neanche una compagnia sarda avrebbe i requisiti tecnici per operare le rotte in regime di servizio.
A cosa servirebbe allora una compagnia aerea sarda se non avrebbe nemmeno i requisiti per partecipare alla Continuità Territoriale e alla fine dovessimo dare le tratte a Meridiana o Alitalia? A niente.
Perché creare una compagnia che disturberebbe solo ed esclusivamente le compagnie attuali low cost, mentre non disturberebbe affatto le compagnie tradizionali? Saremo punto e a capo, con una spesa di soldi elevata e le risate delle compagnie più importanti.
Allora perchè non investire in Meridiana? Sarebbe bello, ma a quel punto la stessa compagnia sarda verrebbe snaturata perchè non avremo mai e poi mai il 51% delle azioni della compagnia di Olbia. E non sarebbe neanche giusto nei confronti dello stesso mercato, perché si andrebbe a creare una possibile serie di situazioni a rischio di “aiuti di stato”.
L’unica soluzione a mio avviso sarebbe quella, se proprio si vuole creare una compagnia aerea sarda prima di tutto sarebbe quello di parlare con una compagnia internazionale, non con Alitalia ne con Meridiana che non hanno giustamente nessuna intenzione di avere concorrenza all’interno dei propri mercati, cercare un accordo con queste compagnie estere ed iniziare attraverso il loro supporto logistico e tecnico. Ma come sappiamo bene, tutto questo non succederà mai, soprattutto se daremo in mano ad una società di gestione come Gesear gli altri scali sardi legata a doppio filo e proprietà ad un unica compagnia aerea.
Il futuro non è certamente il monopolio, ma il mercato libero che ci sia o meno una compagnia idealmente chiamata “Air Sardegna”.
Compagnia Sarda
PRO

  • Marchio Unico per sponsorizzare la Sardegna
  • Collegamenti scelti in base alle esigenze
  • Prezzi tarati secondo necessità
  • Maggiore controllo da parte della Regione

CONTRO

  • Costi elevati
  • Rischio di ricaduta minima sul territorio
  • Senza alleanze si rischia il fallimento già prima di partire
  • Se non si crea una compagnia che possa partecipare alla continuità territoriale a che serve?

E secondo voi, che pro o che contro avrebbe una compagnia aerea totalmente sarda?

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".