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Come noi tutti sappiamo, gli aeroporti isolani hanno subito un forte cambiamento negli ultimi anni. Una svolta avuta sia dalle low cost, sia dall’apertura del traffico aereo a compagnie straniere e ad investimenti ingenti sul settore del rinnovamento aeroportuale.
Di tutti questi cambiamenti, forse quello che ha inciso di più nel panorama di movimento in Sardegna, sono le low cost. Easyjet, Air Berlin (Low Cost non tradizione), German Wings, Ryanair ecc. compagnie che  se pure finanziate o aiutate con sconti nelle tariffe aeroportuali, hanno portato il turismo e una possibilità di muoversi fuori da ogni logica e speranza in quel periodo.
Quello che preme ricordare è che se pure finanziate, queste compagnie con i loro grassi fardelli (Contratti Irlandesi e non Italiani, tasse pagate in Irlanda ecc) permettono al territorio (come pure le compagnie major) d’avere un indotto prodotto e permettono agli imprenditori di attuare finanziamenti ed investimenti, dando così ulteriori posti di lavoro.
Un futuro senza low cost è possibile, ma non auspicabile. Perchè se pure si andrebbero a risparmiare in termini di finanziamento, si andrebbe ad incidere sul livello di perforazione del mercato turistico europeo e nazionale, essendo Meridiana Fly (la compagnia Sarda) praticamente sconosciuta a livello internazionale e con poca credibilità invece in termini nazionali.
Cosa sarebbe quindi se domani, queste compagnie prendessero armi e bagagli e andassero via dalla Sardegna?
Sicuramente sarebbe un disastro, non altro perchè nessuna delle compagnie italiane ha a sua disposizione mezzi aerei, per sopperire da un giorno all’altro ad una dipartita delle suddette, di conseguenza si perderebbero da un giorno all’altro decine di migliaia di posti sia di lavoro per l’indotto (alberghi che non si riempiono, ristoranti che chiudono per mancanza di turisti), sia soprattutto migliaia di passeggeri che potrebbero viaggiare sulle rotte cancellate.
Ma quantifichiamo i numeri, quest’inverno la situazione già caotica della crisi ha portato una forte riduzione sia nel comparto nazionale sia internazionale, ma prendiamo in esame lo stesso i numeri che si possono facilmente reperire attraverso ricerche nei motori di ricerca e nei siti delle compagnie aeree.
Ryanair quest’inverno produrrà in tutta la Sardegna, 8 voli nazionali a Cagliari e 6 da Alghero; Invece come voli internazionali saranno rispettivamente 6 e 5, di conseguenza avremo 14 nazionali e 11 internazionali, producendo circa 120 movimenti sola andata alla settimana che sono in termini di passeggeri 22.680 posti disponibili sola andata da o per la nostra Isola.
Meridiana Fly invece produrrà 13 voli nazionali di cui 7 a Cagliari e 6 ad Olbia. Producendo 97 frequenze settimanali sola andata. Mettendo a disposizione circa 16005 posti alla settimana (stimato con voli con MD80 da 165).
Queste due compagnie, sono l’esempio dei voli in Sardegna essendo esse le più presenti, non devo certamente esser io a far capire l’importanza delle low cost in Sardegna ai nostri politici, ma è sicuramente importante che si capisca che “sparare” contro le compagnie a basso costo senza avere una visione reale della situazione è molto pericoloso.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".