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Da un paio di giorni fra l’Aeroporto di Alghero e le sigle sindacali di UGL e UIL è iniziata una diatriba per i lavoratori stagionali, noi come blog non ce ne siamo occupati, per il semplice motivo che ci sembrava più una cosa “politica fra sindacati”, che un vero interessamento verso i lavoratori e l’aeroporto. Ma oggi c’è arrivato un comunicato UFFICIALE dell’aeroporto che pubblichiamo interamente senza omissioni.

Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa sul tema delle assunzioni in conseguenza di specifici comunicati diramati dalle sigle sindacali UIL e UGL, Sogeaal precisa quanto segue:
“La Società è perfettamente cosciente della delicatezza che l’argomento lavoro riveste in questo particolare momento storico. Tuttavia non può permettere che il giudizio sul mancato richiamo in servizio di alcuni lavoratori
stagionali venga valutato dai lettori dei quotidiani e dei media sulla base di affermazioni grossolane, false e gratuite.
Tra le più gravi vi è certamente quella che dipinge i metodi aziendali di valutazione come una sorta di arbitrario e capriccioso esercizio di potere, che, “in assenza di criteri”, si avvale pretestuosamente di non meglio precisate “note di demerito” per il raggiungimento di scopi infami.
In azienda esiste, oggi, un sistema di valutazione estremamente articolato che, in sintesi, prende in considerazione l’anzianità di servizio, le competenze ed il lavoro quotidiano: in pari misura.
Le valutazioni vengono operate da un pool di responsabili, ovvero da coloro che tutti i giorni gestiscono e coordinano direttamente l’attività dei lavoratori interessati, e vengono riportate in singole schede personali  singolarmente sottoscritte da ciascun responsabile.
Le schede passano quindi due successivi livelli di controllo in cui, sostanzialmente, si provvede a catalogarle, a riepilogarne i risultati ed a verificare le valutazioni “anomale”, come ad esempio quelle eccessivamente negative, ad evitare che queste pregiudichino il giudizio complessivo sul lavoratore.Solo sulla base del risultato finale di questo processo, e di nient’altro, sono state effettuate le chiamate in servizio sino a completare, per ora, il numero delle effettive necessità stagionali.
Non basta: alcuni tra i lavoratori non richiamati hanno richiesto che la loro posizione venisse ulteriormente verificata.
Questi sono stati ricevuti dai vertici aziendali che, sulla base delle perplessità da loro esposte, hanno immediatamente convocato una sessione di lavoro coinvolgendo nuovamente i responsabili e tutte le altre risorse che erano state impegnate nel processo di valutazione: processo che è stato ripercorso da capo ripartendo da ogni singola scheda.
Al termine di questa verifica, concordemente, tutti hanno integralmente confermato e certificato i giudizi precedentemente espressi. Se è comprensibile, tuttavia, la difficoltà dei lavoratori a confidare nell’obiettività del sistema
adottato, specie se memori di certe pratiche del passato, è invece particolarmente stridente ogni richiamo ai principi dell’etica, maldestramente invocata da parte delle sigle sindacali Uil e UGL per sancire l’obbligatorietà di un “percorso” che, a loro avviso, dovrebbe garantire ad ogni lavoratore la definitiva assunzione in organico a dispetto di qualsiasi criterio di merito.
L’etica è un’altra cosa: è quella che dovrebbe ispirare comportamenti meno irresponsabili in momenti difficili come questo, ad esempio, evitando di esasperare situazioni già difficili e complesse.
Ed è anche un principio che non è mai stato estraneo al nuovo management di questa Azienda, che, pur avendo ereditato al suo arrivo un piano industriale che nella sola area handling, cioè quella di cui parliamo, prevedeva la riduzione (il licenziamento se preferite) di quarantasette “unità”, non ha lasciato a casa un solo dipendente a tempo indeterminato e, per contrario, ha
invece complessivamente stabilizzato oltre 100 dipendenti precari.Crediamo di poterne andare orgogliosi e crediamo che altrettanto possano fare tutti coloro che,sulla base sulla base degli stessi criteri di valutazione, hanno raccolto quanto hanno seminato attraverso la loro professionalità ed il loro attaccamento all’azienda ed al lavoro.”

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".