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Alisarda
Linee Aeree della Sardegna Un breve cenno storico  di Luigi Coppola (?) pubblicato su Panorama Sardo 79/80

L’ALISARDA è una compagnia interamente privata ed è stata fondata nel marzo del 1963 con lo scopo di favorire con dei collegamenti aerei lo sviluppo di un investimento turistico in una zona servita solo da servizi marittimi.
La compagnia iniziò la sua attività nel 1964 con aeromobili Beechcraft ad 8 posti e durante la sua prima stagione trasporto’ 186 passeggeri.
All’inizio del 1965 gli aerei vennero cambiati con Queenair 80 di maggiore capacità e durante l’estate vennero trasportati 252 passeggeri.
La pista che veniva usata era quella in terra dell’aeroporto militare di Venafiorita :
Procedendo nella sua espansione nel 1966 la società acquisto’ due aeromobili nord 262 a 26 posti ed iniziò nello stesso anno dei servizi regolari per Roma e Milano. I passeggeri trasportati salirono a 5.640.
In considerazione del traffico lo stato costruì, in collaborazione con l’Alisarda, un’ aerostazione prefabbricata che sostituì la tenda usata sino a quel momento per i servizi di scalo.
I passeggeri trasportati salirono nel 1967  a 14.581.
Di fronte a questa graduale evoluzione del traffico l’ALisarda ritenne opportuno adeguarsi tecnicamente ed all’inizio del 1968 provvide alla costruzione della base tecnica e operativa che comprendeva hangar, attrezzature, uffici e Magazzini.
Alla fine dell’anno i passeggeri trasportati furono 20.230. Si era ormai avviato un corso difficilmente arrestabile e vennero  da parte degli azionisti decisi ulteriori investimenti.
Gli aeromobili Nord 262 vennero cambiati con i Fokker F. 27, i migliori aerei disponibili sul mercato per piste corte, ed a proprie spese l’Alisarda costruì su Venafiorita una nuova pista in cemento e bitume essendo la vecchia pista in terra battuta, polverosa o fangosa a seconda del tempo, ormai inadeguata.
A causa dei lavori l’aeroporto rimase chiuso alcuni mesi.
Alla fine del 1969 i passeggeri trasportati furono tuttavia 31.608.
La rete dei servizi si andava intanto allargando ad altri scali quali Cagliari, Nizza, Ajaccio, Genova.
Alla fine del 1970 i passeggeri passarono a 49.707.
Nel 1971 furono aggiunti gli scali di Bologna e Torino e venne sperimento l’inserimento di un aereo jet F.28 noleggiato dalla Fokker.
I passeggeri trasportati nel 1971 raggiunsero gli 82.492, quasi il doppio dell’anno precedente.
Il 1973 vide un ulteriore aumento dei passeggeri con un totale di 116.000.
La compagnia era ormai avviata ad una dimensione che andava di gran lunga oltre il motivo che l’aveva vista nascere nel 1963 ed era ormai insostituibile servizio pubblico.
L’Alisarda era inoltre divenuta un elemento trainante dell’economia isolana incoraggiando con l’esistenza di rapidi collegamenti aerei gli investimenti immobiliari e turistici e la creazione delle relative infrastrutture in una zona altrimenti distante 150km, ( 2 ore di percorrenza ) dall’aeroporto di Alghero e 300 km, (4 ore di percorrenza) da quello di Cagliari.
Avendo la propria base di armamento ad Olbia l’Alisarda creava inoltre posti di lavoro qualificato in un’area altrimenti povera di attività industriali.
Con un elteriore atto di fiducia gli azionisti accettarono questa nuova struttura della società e venne deciso l’acquisto di aeromobili DC 9 per sostituire ed integrare gli F 27 ormai insufficienti ad accogliere la crescente domanda di posti.
Con una volontà intransigente l’Alisarda puntò sull’apertura nel 1974 del nuovo aeroporto Costa Smeralda, la cui ultimazione si trascinava da qualche anno. Il vecchio aeroporto infatti non era in grado di accogliere i DC 9.
Sobbarcandosi la spesa di parte delle infrastrutture  tecniche e dell’organizzazione dei servizi, di cui la lentezza burocratica dello Stato avrebbe pregiudicato la realizzazione, si ottenne il 1° Luglio del 1974 l’apertura del nuovo aeroporto, con caratteristiche adatte all’atterraggio di jet anche di grandi dimensioni.
Con il passaggio ai jet la società compì un ulteriore salto di qualità ed il traffico passò a 152.231 passeggeri.
Una nuova struttura tecnica venne impostata presso il nuovo aeroporto con un grande hangar ed attrezzature meccaniche ed elettroniche che consentono attualmente la totale assistenza tecnica degli aeromobili, con esclusa la sola grande revisione dei motori, effettuata presso l’Alfa Romeo.
Malgrado il difficile anno di crisi alla fine del 1975 il risultato è stato di 191.700 passeggeri trasportati, con un incremento del 26%  sull’anno precedente.
Nel 1976, con una rete che copriva da Olbia e da Cagliari, Milano, Torino, Nizza, Bologna , Pisa e Roma l’alisarda acquistava ancora una maggiore rilevanza regionale e malgrado il perdurare della crisi, la rete venne ampliata verso nuovi mercati con l’inaugurazione del servizio diretto Olbia/Venezia.
ALla fine dell’anno i passeggeri trasportati sono stati 225.250.
Durante il 1977 è stato tolto dal servizio l’ultimo aereo a turboelica F. 27 ed i voli sono stati effettuati esclusivamente con aeromobili jet; è stata conolidata la serie programmata di voli charter con la Germania ed è stato inaugurato il servizio di linea tra Olbia e Parigi.
Alla fine del 1977 la flotta jet Alisarda è stata arricchita dall’acquisto di due nuovi Dc9-32 in versione 115 posti ed i passeggeri trasportati nel corso dell’anno sono così passati a 257.000, con un incremento del 14.3% rispetto all’anno precedente.
In pratica agli inizi del 1978 Alisarda ha a tutti gli effetti raddoppiato la propria capacità operativa e produttiva nei confronti dell’anno precedente. Lo slogan <<Siamo cresciuti il doppio>> che ha caratterizzato la campagna stampa del 1978 non è stata soltanto una trovata pubblicitaria, ma ha riflettuto esattamente quanto stava avvenendo all’interno della società in termini di aeromobili, di personale addetto ai vari settori commerciali, amministrativi, operativi della compagnia. E’ stato così possibile potenziare la capacità offerta sui collegamenti nazionali tradizionali nonché sulle  tratte, a carattere stagionale, nazionali e internazionali, inaugurando i collegamenti con la Svizzera (Ginevra e Zurigo). Solo nel Novembre 78, Alisarda ha potuto iniziare ad esercitare, sia pure in termini di concessione, il collegamento diretto Cagliari – Milano, un giusto riconoscimento della validità e serietà della compagnia sarda. Nel 78 sono complessivamente trasportati sulla rete Alisarda 301.000 Passeggeri, con un incremento , nei confronti dell’anno precedente, del 17%.
Le infrastrutture tecniche create presso l’aeroporto Costa Smeralda e l’impiego di personale altamente specializzato hanno consentito, alla fine del 78, di effettuare quei lavori di grande revisioni noti, in termini aeronautici, come <<Check D>> che richiedono in pratica il totale smontaggio e rimontaggio dell’aeromobile, un lavoro di estrema complessità e perfezione che richiede prestazione che richiede prestazioni da parte del personale tecnico di alta e consumata professionalità.
E’ un punto d’onore per la Compagnia l’aver creato questo tipo di alta professionalità fra il proprio personale tecnico, quasi tutto Sardo, predisponendo all’irgine corsi di affinamento e perfezionamento preso Compagnie Consorelle, e creando quindi un nucleo addestramento presso l’aeroporto Costa Smeralda.
L’aumentata capacità operativa della Compagnia Regionale ha dimostrato l’insufficienza ed inadeguatezza delle attuali infrastrutture aeroportuali dell’aeroporto di Olbia. La nuova Aerostazione, di notevole capacità ricettiva e funzionalità, consentirà non solo ad Alisarda di gestire i propri collegamenti con maggiore regolarità e puntualità, ma permetterà inoltre un’assistenza alle compagnie charter che operano su questo Scalo portando quel turismo, sempre più numeroso, che così importante voce occupa nell’economia dell’isola.
Nel corso del mese di giugno Alisarda automatizzerà i propri centri prenotazioni di Olbia, Cagliari, ROma e MIlano, semplificando così ulteriormente il lavoro delle agenzie di viaggio e comunque agevolando tutti coloro che debbano viaggiare da e per la Sardegna.
Un altro passo avanti per togliere la Sardegna dalla sua insularità e per facilitare il compito a tutti coloro, e ci auguriamo che crescano sempre più, che proprio di tale insularità vogliono godere.

 

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".