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Il fallimento del bando promosso dalla Regione Sardegna e della sua tariffa unica è palese e di fronte all’Italia e la Sardegna intera. Certamente il buon proposito c’era, ma era anche gestito male e realizzato peggio, difatti non si potrà mai chiedere ad una impresa di far pagare 50 una cosa che a loro costa 55 o più. Se pure con dei soldi come compensazione, un azienda non cerca la beneficenza ma il ricavo ed è una cosa naturale e giusta alla faccia di chi dice “ci sfruttano”.
Lo sfruttare il popolo sardo è anche e soprattutto la richiesta e la disponibilità della Regione d’attuare un monopolio come si rischiava di finire con quest’ultimo bando, vi piacerebbe a voi che la regione vi dicesse, “Voi potrete comprare solo zucchero di marca XYZ”? Non credo perchè questo limita a voi la scelta e soprattutto rende una possibile caduta di servizio da parte dell’azienda che ha il monopolio.
Bisogna prima di tutto fare una distinzione fra “Sfruttamento” e “Libero Mercato”, lo sfruttamento oltre che dall’uso improprio del passeggero sardo o del turista, dargli un servizio negativo e mettere sempre prezzi alti o cancellare voli ecc., un altra cosa è il libero mercato, che impone alle compagnie di confrontarsi con altre realtà e altri “tagli” di prezzi, con offerte last minute e fidelizzazioni dei clienti.

Ed è da augurarsi che la Regione rispedisca al mittente la proposta di Meridiana di sedersi attorno ad un tavolo per risolvere la questione, perchè son proprio queste cose che danno l’idea di sfruttamento della Regione, questo è in pratica quello che significa essere ostaggi di una compagnia aerea . Ora bisogna sperare che l’assessorato passi avanti e che pensi veramente a cambiare quest’idea della Tariffa Unica che è stata palesemente bocciata e ignorata dalle compagnie aeree e che si torni se non al libero mercato  a una continuità che non impone paletti troppo rigidi e soprattutto nessun monopolio per le low cost o per le major , dando così la possibilità ai sardi di poter scegliere e di poter decidere con chi volare.

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Cagliaritano di nascita, ha vissuto per anni facendo la spola fra L'Aquila, Roma e Cagliari. Studiando Cinema e poi Turismo, appassionato sin da piccolo di aerei per colpa del sentiero di discesa della 32 di Cagliari che passava proprio davanti a casa sua. La sua passione per l'aviazione è bilanciata dalla sua paura per gli aerei, difatti pur amandoli non esita a dire "Ogni volta che salgo su un aereo ho una fifa nera del decollo". Dopo aver aperto "Cagliari In Volo" che poi è diventato "Sardegna In Volo" si è successivamente occupato dell'apertura di "Sicilia In Volo" e del forum "Aviazione Italiana".