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[Aggiornamento] Naturalmente parliamo di voci di corridoio pubblicate sulla Nuova Sardegna, di conseguenza dovremo aspettare giovedì per vedere se le “voci di corridoio” saranno vere o meno.

L’articolo pubblicato oggi dalla Nuova Sardegna e messo là come se niente fosse, segna il ritorno predominante del mercato falsato e distruttivo dei monopoli di stato, anzi di Regione.  Il sistema spesso elementare del mercato, in Sardegna è stato stravolto in un gioco di poteri che nasce e muore dalla NON voglia di mettere in gioco una realtà nuova e inedita per la regione e cioè il libero mercato.
La gravità assurda dell’articolo e dell’argomento è che in una nazione normale, dopo queste notizie si sarebbe dovuta bloccare la gara d’assegnazione per manifesto cartello, i soldi pubblici infatti secondo l’articolo in questione verrebbero spartiti secondo un accordo sotto banco fra le due maggiori compagnie e cioè Alitalia e Meridiana, in barba al bando e alla più semplice libertà che un mercato potrebbe avere.
Si andrebbe quindi a finire in un circolo vizioso di 4 anni, in cui queste due compagnie si ritroverebbero ad avere in mano un monopolio totale delle rotte che si sono scelti, senza la possibilità che nessun’altra compagnia dia un ricambio e/o una diversa visione del mercato stesso, ma non è tutto questa scelta incide anche sul corollario delle rotte aeree che dai nostri scali potrebbero e dovrebbero esserci.
Dopo 5 anni di rotte monopolistiche di Meridiana da Olbia e da Cagliari si è arrivati quest’anno con il blocco o quasi di alcune rotte per problemi della compagnia stessa e con l’impossibilità di agire velocemente (per un monopolio dato alla stessa sulle rotte) e salvare la possibilità dei sardi di poter viaggiare su quelle rotte cancellate o sospese dalla stessa.
Difatti, a vedere bene una compagnia aerea che vuole avere le rotte da/per la Sardegna per dare un servizio reale alla regione non dovrebbe bloccarsi allo sviluppo estivo o di mantenimento dell’inverno, soprattutto dopo che vengono spesi milioni e milioni di euro, sia per lo sviluppo delle low cost, sia soprattutto per le cosiddette rotte di servizio. Attualmente infatti in Sardegna le uniche compagnie che operano un sistema di sviluppo aereo non sono le compagnie italiane o comunque quelle che dovrebbero sviluppare naturalmente il mercato, ma bensì le compagnie straniere che vengono attirate dagli aeroporti attraverso finanziamenti e start up. Difatti se andiamo a contare e a vedere quali rotte compiono Alitalia e Meridiana non sarà difficile notare come la spesa per lo sviluppo del turismo internazionale pesi sul 90% sulle spalle di Ryanair, Easyjet, AirBerlin ecc. Mentre un 10% lo possiamo dare a Meridiana (solo ad Olbia) ed un 0% alla prima com
pagnia italiana Alitalia.
Il discorso appunto della Continuità Territoriale, dato in monopolio ad una sola compagnia aerea sta appunto in questo. Non si può avere un reale sviluppo se la compagnia si aggiudica la libertà assoluta in una rotta, perchè si sentirà sempre più libera di poter operare come gli interessa a lei e non per come interessa al passeggero. E di certo se la Regione ha voluto questo non è certamente per avere un controllo sulle rotte, ma bensì per lavarsene le mani come ha fatto sino ad ora, lasciando cadere e non supportando realmente uno sviluppo (quello aereo) che in molte parti d’Italia con molte più possibilità di trasporto alternativi , rappresenta ancora e lo sarà sempre di più, il primo mercato regionale o locale.